Prestiti personali: quali le caratteristiche
La principale differenza tra i prestiti personali e i prestiti finalizzati consiste nel fatto che i primi vengono concessi al finanziato, che non deve specificarne l’impiego, e vengono classicifati spesso anche in prestiti di liquidità, mentre i secondi vengono concessi per finalizzare l’acquisto di un bene specifico, o per la realizzazione di un obiettivo che deve essere preventivamente comunicato alla banca o finanziaria (ad esempio l’acquisto dell’auto, o un finanziamento per un viaggio, o per fare delle cure o trattamenti, ecc…).
I primi vengono considerati leggermente più rischiosi e per questo nella media hanno dei tassi di interesse leggermente superiori ai secondi. Per entrambe le forme la maggior parte delle banche prevede delle formule particolari dove la velocità di eventuale erogazione costituisce la componente principale, insieme alla flessibilità della loro gestione. Si tratta di forme specifiche di prestiti personali veloci, dove per veloci si intende una tempistica in media di al massimo 48 ore. Le forme più diffuse sono quelle del mini prestito, con importi che mediamente non superano i 3 mila euro, e che funzionano come delle vere e proprie forme di aperture di credito, con possibilità di ripristinare di colta in volta la riserva a cui attingere.
Esistono diverse formule di mini prestiti pensionati, che si vanno ad affiancare alla forma più nota della cessione del quinto, che tuttavia ha delle caratteristiche molto diverse, sia per durata che per entità. Comunque la natura ‘veloce’ di questi finanziamenti non deve essere intesa nella mancanza della necessità che siano presentate delle garanzie, tra el quali spiccano stipendi o pensioni.