Pannelli solari fotovoltaici: già 3 generazioni

I pannelli solari fotovoltaici sfruttano l’energia del sole per produrre dell’energia elettrica da utilizzare nelle utenze domestiche, o da vendere alla rete nazionale. Già negli anni ’50 erano note le proprietà del silicio nel riuscire a svolgere le trasformazioni di tipo ‘fotovoltaico’, e nel corso degli anni la scelta delle varie tipologie di pannello fotovoltaico si sono moltiplicate, ampliandone le possibilità di impiego, e portando anche ad una complessiva riduzione dei prezzi. Oggi i pannelli fotovoltaici possono essere raggruppati in tre grandi gruppi o ‘generazioni’:

- pannelli solari fotovoltaici di prima generazione: si tratta dei pannelli composti da moduli fotovoltaici in silicio monocristallino e successivamente policristallino. La differenza consiste soprattutto nel grado di purezza del silicio (maggiore in quelli monocristallino). I primi hanno un maggior grado di rendimento, ma sono fortemente condizionati dalle condizioni ottimali per il loro funzionamento (inclinazione, esposizione e totale assenza di ombreggiamenti). I secondi, quelli in policristallino, sono più flessibili nell’impiego (soprattutto per l’inclinazione), ma garantiscono un minor rendimento;

-  pannelli solari fotovoltaici di seconda generazione: si tratta dei moduli in silicio amorfo, molto sottili flessibili, con il più basso livello di rendimento, rispetto a quelli precedenti, ma una minore influenza dei fattori esterni, il che garantisce un rendimento più costante, e li rende adattabili praticamente ad ogni situazione (anche su superfici piane, o in caso di esposizione non ottimale);

- pannelli solari fotovoltaici di terza generazione: si tratta di pannelli che sfruttano il funzionamento di lenti ottiche, che ne aumenta la potenza, e svincola anche le problematiche legate alle ombreggiature. Le celle funzionano in modo autonomo per cui in caso di ombreggiamento di una porzione del modulo, quelle esposte continuano a funzionare a pieno regime.

 

Comments are closed.